Placemaking RiGenerativo: conclusa la prima edizione a WakeHub

15/10/2026

Si è concluso nei giorni scorsi a Lendinara, negli spazi di WakeHub – Ciclostazione Adige-Po, “PLACEMAKING RiGenerativo. Gli spazi ibridi come dispositivo di rigenerazione urbana e sociale”, il seminario residenziale promosso dal Centro Studi Frame128 con l’Università IUAV di Venezia.
Quattro giornate di formazione, confronto e ricerca che hanno riunito a Lendinara partecipanti provenienti da diverse realtà di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, per lavorare sui propri progetti di trasformazione e rigenerazione di spazi. Il percorso ha intrecciato urbanistica, pedagogia, sociologia, animazione sociale e neuroscienze, con l’obiettivo di interrogarsi sul tema della trasformazione degli spazi facendone infrastrutture capaci di generare relazioni, partecipazione e nuove opportunità per le comunità.
A sostenere il lavoro dei partecipanti è stato un gruppo di docenti e professionisti di rilievo nazionale: Franca Olivetti Manoukian, studiosa di animazione sociale e sviluppo di comunità; Ugo Morelli, psicologo e studioso di neuroscienze cognitive; Ivana Pais, docente di Sociologia economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Maura Romano, esperta di rigenerazione creativa e innovazione sociale dei territori. A coordinare i lavori i componenti del comitato scientifico Francesco Musco – professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica allo IUAV di Venezia, Stefano De Stefani – direttore scientifico del Centro Studi Frame128 ed Elisabetta Ghedin – docente di Pedagogia Speciale all’Università di Padova.
Il seminario residenziale si è svolto in un luogo che è esso stesso il risultato di un processo di rigenerazione: WakeHub – Ciclostazione Adige-Po, recentemente riattivato a Lendinara, è stato utilizzato non soltanto come sede delle attività, ma come vero e proprio caso di studio, osservato e analizzato dai partecipanti attraverso le diverse prospettive proposte durante il percorso.
La permanenza nella cittadina polesana ha permesso a partecipanti e formatori di conoscere il territorio e di utilizzare strutture ricettive locali, creando occasioni di relazione che hanno esteso l’esperienza formativa oltre gli spazi formativi canonici. Anche in questo senso, il percorso ha rappresentato un’occasione per mettere in connessione un’esperienza locale con una rete più ampia di soggetti impegnati sui temi della rigenerazione urbana e sociale.
“Siamo soddisfatti del livello di partecipazione e, soprattutto, della qualità del confronto che si è sviluppato in questi giorni – dichiara Stefano De Stefani, direttore scientifico del Centro Studi Frame128 –. Abbiamo voluto costruire un percorso nel quale le riflessioni teoriche potessero incontrare direttamente i progetti e le esperienze dei partecipanti. La scelta di WakeHub come sede non è stata casuale poiché lavorare in uno spazio che ha attraversato concretamente un processo di trasformazione ci ha permesso di mettere alla prova domande e strumenti direttamente dentro un’esperienza reale”.
“Il tema degli spazi ibridi e del loro ruolo nei processi di rigenerazione urbana e sociale richiede oggi uno sguardo capace di tenere insieme progettazione fisica, dimensione sociale e costruzione di comunità – sottolinea Francesco Musco, direttore del Dipartimento Culture del Progetto dell’Università IUAV di Venezia –. Esperienze come questa possono contribuire a costruire una maggiore consapevolezza e nuove competenze per chi è chiamato a progettare e accompagnare le trasformazioni dei territori”.
Questa prima esperienza potrebbe ora diventare la base per un percorso più stabile. L’intenzione condivisa dal Centro Studi Frame128 e dall’Università IUAV di Venezia, con la collaborazione della sede rodigina dell’Università di Padova, è infatti quella di trasformare quella che può essere considerata una prima edizione sperimentale in un appuntamento con cadenza annuale, fino a costruire progressivamente una piccola academy sul placemaking, capace di mettere in relazione ricerca, formazione ed esperienze concrete di trasformazione.
In questa prospettiva, WakeHub – Ciclostazione Adige-Po potrebbe diventare uno dei luoghi di riferimento del percorso, in connessione con il lavoro che il Centro Studi Frame128 sviluppa intorno ai temi degli spazi, della ricerca sociale e dell’innovazione, a partire dall’esperienza quotidiana della Cooperativa Il Raggio Verde.

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